Quando si tratta di gare di auto storiche c’è una manifestazione, in Italia, che spicca tra tutte per la sua unicità e avventura: la Coppa Attilio Bettega. Questo evento è diventato una leggenda tra gli appassionati di macchine d’antan grazie alla combinazione di adrenalina, passaggi spettacolari e una sfida unica: il fondo innevato.
La manifestazione propone un ritorno al passato, ai tempi gloriosi del controsterzo e delle intraversate, sulle strade che videro sfidarsi tra gli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta i più forti piloti del rallysmo mondiale.
Anche la nona edizione della Coppa Attilio Bettega, quest’anno qualificata come rally internazionale di regolarità a media per auto storiche, ricalca in parte i classici percorsi dei rally dell’epoca dalla Liegi-Sofia-Liegi al San Martino di Castrozza e Prealpi Venete. Percorsi severi, che richiedono abilità col volante, sensibilità con l’acceleratore, destrezza con il radar. Doti che permisero a piloti del calibro di Munari, Kallstrom, Pinto e Darniche di cogliere prestigiosi successi e a campioni come Rohrl e Andruet di dimostrare tutto il loro valore.
Lungo i 340 chilometri tortuosi, disegnati dal Rally Club 70, presieduto da Ivo Strappazzon, tra le province di Vicenza, Trento e Belluno, «i concorrenti dovranno essere pronti ad affrontare qualsiasi cosa, dal sole alla neve, in un paesaggio fiabesco e unico. – spiega Strappazon – I tornanti e le mille curve di Col Perer, Desene, Menador, Sella Valsugana e Morello nella prima parte della gara che si concluderà alle 20.45 a Pradellano, sono tutti da gustare. Alle 21.30 scatterà la seconda frazione, con i rilevamenti lungo la Val Malene, Col Falcon, Arina, Celado e Arsiè altrettanto severi, difficili e selettivi. La media imposta più alta sfiora i 50 orari».
Parte del leone, per quanto concerne il percorso, spetta alla provincia di Belluno. Un menù per intenditori, dal palato fino, e pazienza se la Coppa Bettega non è un vero rally, nonostante la denominazione voluta da Aci Sport, ma una gara di regolarità a media. Le difficoltà non saranno poche e per undici ore accompagneranno gli equipaggi mettendo alla prova le loro capacità di guida e la robustezza dei mezzi, con la neve che renderà la Coppa Bettega ancora più affascinante.
«La gara è divisa in due parti, intervallate da un riordino di 45 minuti – continua Strappazzon – La prima parte scatterà alle 15 di sabato 17 febbraio dal piazzale della Birreria Pedavena a Belluno e si concluderà a Pradellano (Tn) dopo 5 prove di media ed un punto di ristoro per dare modo a piloti e navigatori di rifocillarsi e riprendersi dalla fatica. Bandierina a scacchi nel cuore della notte, dopo altrettante 5 prove di media, a Cismon. Le premiazioni si terranno domenica 18 febbraio, alle 10.30, nella sala convegni dell’Hotel Glamour di Bassano e sarà un momento particolare per la presenza di Alessandro Bettega (figlio di Attilio) e del noto campione di rally, nonchè presidente di Aci Vicenza, Luigi Battistolli alias “Lucky”.